CESARE TREBESCHI

L’umanità e i valori

Cesare Trebeschi

"L’ammirazione può essere un ingresso, un veicolo della verità"

Mattutino di un sindaco

È una legge di vita, che spinge a cercare le diverse ricchezze di ogni uomo nella città, anziché a mettere un dito impietoso sulle sue piaghe.
Mattutino di un sindaco

Così, ogni vita spenta prematuramente, ogni ala tarpata, ogni fiore reciso dall’uomo prima di avere offerto al sole – dato alla luce – tutti, assolutamente tutti i suoi colori e il suo profumo, è una nota che manca alla sinfonia dell’universo, una stonatura quindi, uno strappo nel quadro, una ferita nel paesaggio.
Mattutino di un sindaco

La consapevolezza cristiana che tutti gli uomini sono sotto il cielo, sotto la paterna protezione di un Dio che manda la sua pioggia sui buoni e sui cattivi.
Mattutino di un sindaco

Secondo il Concilio “il futuro dell’umanità è riposto nelle mani di coloro che sono capaci di trasmettere alle generazioni di domani ragioni di vita e di speranza” (Gaudium et Spes, 31).
Mattutino di un sindaco

Anche la città, intesa come convivenza di convivenze, centro di vita, di comunione, vede sfumare questo suo connotato, mentre si accentua quella forma di incomunicabilità senza speranza che è propria del vivere solitario: tanto più disperatamente solitario quanto più densa la folla da attraversare.
Mattutino di un sindaco

A noi non appartengono i miracoli, e forse neanche le opere, ma l’operare: di ogni giorno, di ogni istante.
Mattutino di un sindaco

In una comunità la dialettica, i contrasti sono tutt’altro che dannosi.
Apologia del mugugno

Ecco allora la prudenza, recta ratio agibilium, impostazione delle cose da fare, ben più di quelle da non fare. Quest’equilibrio comporta la necessità di rifiutare il cinismo senza cadere in un semplicistico candore.
Apologia del mugugno

Già nel secolo scorso Federico Bastiat poteva scrivere che “l’umanità intera è un insieme di solidarietà che si incrociano”.
Apologia del mugugno

La violenza vince la sua più decisiva battaglia quando la vince nel cuore stesso della città, nella coscienza dei cittadini.
Apologia del mugugno

Nei rapporti con gli altri, costanza, lealtà, coerenza, rispetto degli impegni.
Apologia del mugugno

Il senso dell’opportunità è spesso cattivo consigliere, e la paura di risultare importuni è l’alibi di una coscienza debole: non siamo audaci perché siamo superbi, ed abbiamo paura di un rifiuto. Se davvero crediamo che la verità ci faccia liberi, abbracciamola, non dobbiamo vergognarcene.
Il primo incontro

Non tocca a noi conoscere il prezzo, ma dobbiamo esser pronti a pagarlo, come il nonno Andrea, come tantissimi amici suoi, come l’infinito esercito di vittime incolpevoli e spesso inconsapevoli. Cerca dunque, carissimo nipotino Cesare, già da questo primo incontro di vivere in Gesù la comunione con i vivi, con tutti i vivi che ti sono accanto, e non soltanto con quelli che ti piacerebbe incontrare; cerca di vivere la comunione con i morti che ti hanno preceduto non soltanto nella tua famiglia; con quelli che per il tuo paese e per la sua libertà, per la sete e la fame di tutti i bambini, per la crescita di tutti gli uomini, per un mondo migliore, più giusto, hanno lottato, sofferto, pregato, pianto, ma anche con quelli che il nonno Andrea ha imparato da Gesù a perdonare.
Il primo incontro

Giustamente tu non riesci ad addebitare soltanto ad alcune, poche persone – Hitler, Mussolini, Stalin – questi loro delitti contro l’umanità: quando il male arriva così lontano, è l’intero popolo che vi partecipa, con la sua sottomissione, con la sua noncuranza.
Il primo incontro

Come, dunque, è potuto avvenire? Qualcuno ha detto che il sonno della ragione genera mostri, ed è vero: ma come, quando si è addormentata, si addormenta la ragione? Non soltanto quando per pigrizia si rinuncia a pensare con la propria testa, a decider con la propria informata coscienza, ma quando si inaridiscono come in questa stagione siccitosa i canali della verità.
Il primo incontro

Il monopolio informativo genera fanatismi.
Il primo incontro

Le idee valgono per quello che costano, non per quello che rendono.
Storia e leggenda del buon ladrone patrono degli avvocati

Non è – questo coniugare dubbio e ricerca - il contenuto di quella sfida che Pascal contrappone alla disumana mediocrità dell’indifferenza?
Storia e leggenda del buon ladrone patrono degli avvocati

Il bene non si vede ma c’è, dicevano Aldo Moro e Vittorio Bachelet.
Storia e leggenda del buon ladrone patrono degli avvocati

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