CESARE TREBESCHI

La Città

Cesare Trebeschi

"Sarà tanto più ricca e solida l’unità, quanto più rispettosa delle diversità, quanto più, cioè, continueranno a sussistere i “distinti”."

Mattutino di un sindaco

Anche oggi i lodatori del tempo passato amano ridisegnare la storia di una città armoniosa che forse non è mai esistita: c’è chi parla delle gloriose tradizioni dei liberi comuni; chi vorrebbe rinverdire la potenza delle corporazioni medievali; chi rispolvera con devozione l’asburgica bandiera del sacro romano impero. Certo, la storia offre esempi fecondi, tradizioni da coltivare e rinnovare, ma non si ripete, ed è ai problemi di oggi che noi dobbiamo guardare, è la città di oggi che noi dobbiamo costruire: ben altro Regno che quello passato attende gli apostoli. Ma non è nemmeno ad una città futura e lontana che siamo chiamati dall’inequivocabile, perentorio invito a restare a Gerusalemme, nella nostra città.
Mattutino di un sindaco

Gesù conferma l’ordine di restare – in spe contra spem – in città, privilegiandola come luogo di testimonianza: sarete miei testimoni in Gerusalemme, in questa nostra città.
Mattutino di un sindaco

La nostra città, d’altra parte, è la città di Dio anche se non è ancora la città del cielo: e, come la verità di Urs von Balthasar, è sinfonica. Tanto più cioè può dirsi veramente città, quanto più ricco ed autentico è il pluralismo delle sue voci.
Mattutino di un sindaco

Ci sono città operose e città addormentate, città vive e città agonizzanti. Sulla scorta di Gesù non dobbiamo abbandonare la città nel regno dei morti, o confinarla in quello della nostalgia. Dobbiamo, soprattutto, non abbandonarne l’anima, ma essere testimoni di speranza, quindi anche di gioia.
Mattutino di un sindaco
Cosa occorre realmente alla città, oggi? Denaro, voti, idee? O non piuttosto ideali, profezia, nuove prospettive, cieli nuovi e terra nuova?
Mattutino di un sindaco

A chi in questi giorni mi chiede quali siano le “cose importanti” che vorrei fossero ricordate della mia presenza amministrativa, mi è facile rispondere: nessuna, perché la mia massima aspirazione è sempre stata quella di collaborare allo sviluppo ordinato e pacifico della mia città, senza indulgere a protagonismi di uomini e di cose.
Mattutino di un sindaco

Mi pare si possa legittimamente dire che una città è veramente tale e non una carovana migrante, quando sappia costruire una storia non solo di strade e di palazzi, di uffici e di servizi, ma di memorie che trascendono le ultime generazioni, quando riesca a sedimentare quanto si crea di costumi, di tradizioni, di modi di essere, di modi di vivere, di modi di morire.
Mattutino di un sindaco

L’istituzione città è veramente tale non quando elimina le diversità, ma quando le riconosce, esaltandone gli aspetti migliori ed armonizzandoli fra loro.
Apologia del mugugno

Giuseppe Lazzati parlava sempre con grande chiarezza dell’unità dei distinti. Cercare l’unità, combattere le divisioni non significa rinunciare alla propria identità etnica, sociale, politica.
Apologia del mugugno

Come Gesù ha pianto sulla sua città così vuole vederci piangere e lottare sulla miseria del nostro tempo, e di ogni nostra città vederci operosi e solidali costruttori, ricostruttori e difensori.
Storia e leggenda del buon ladrone patrono degli avvocati

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